Applicazione della ritenuta d'acconto

 

Easyfatt prevede la possibilità di gestire in due modalità distinte la ritenuta d'acconto: a seconda dell'attività svolta, infatti, ci sono soggetti che hanno un uso "prevalente" della ritenuta d'acconto (ad esempio liberi professionisti) oppure soggetti che ne hanno un uso "sporadico" (ad esempio aziende che svolgono manutenzioni nei condomini).

 

Uso prevalente

Quando la maggior parte delle fatture prevede l'indicazione della ritenuta d'acconto, si consiglia di attivare l'applicazione della ritenuta nelle opzioni del programma, indicando la percentuale di tassazione. In tutti i documenti di vendita creati (fatture, parcelle, etc.) il programma attiverà automaticamente la ritenuta, purché il cliente sia Italiano e non sia un privato (si verifica la partita iva).

 

Uso saltuario

Quando una piccola parte delle proprie fatture prevede l'indicazione della ritenuta d'acconto, si sconsiglia l'attivazione della ritenuta nelle opzioni del programma. Quando si crea una nuova fattura dove si rende necessario l'applicazione di tale imposta, sarà sufficiente premere il pulsante in basso Rit. Acconto. Nel caso in cui l'applicazione della ritenuta dipenda dal tipo di cliente al quale si fattura (per esempio un condominio), può tornare utile attivare l'opzione Emetti fatture con ritenuta d'acconto nella linguetta Rapporti commerciali della scheda del cliente.

 

Righe del documento soggette a ritenuta d'acconto

Attivare la spunta nella colonna "Rit. acconto"o "Ritenute" per le righe che sono soggette al calcolo dell'imposta. Il programma attiva in automatico la spunta in questa colonna per inserimenti di righe manuali oppure di prodotti della tipologia servizio.